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Noah Philip si ritira: fine della carriera di un centro talentuoso arrivato in NHL

Noah Philip, centro non scelto al draft, annuncia il ritiro dal professionismo dopo esperienze con Edmonton Oilers e Carolina Hurricanes.

נואה פילפ על הקרח במדי אדמונטון אוילרס

Un ritiro a sorpresa per Noah Philip Noah Philip, centro alto 1,91 m che è riuscito ad arrivare in NHL senza essere scelto al draft, ha annunciato il suo ritiro dal gioco professionistico. L’annuncio è arrivato tramite il club svedese HV71, militante nella SHL, dove avrebbe dovuto giocare nella prossima stagione dopo aver firmato un contratto annuale con opzione per un’altra stagione. Philip ha dichiarato che la sua motivazione a continuare a giocare non è completa e preferisce essere sincero con sé stesso e con la squadra piuttosto che proseguire senza un impegno totale.

Una carriera fatta di alti e bassi Philip ha iniziato la sua carriera come giocatore di punta nella WHL con i Seattle Thunderbirds, distinguendosi come centro realizzatore. Successivamente ha giocato per tre anni all’Università dell’Alberta, prima di iniziare la carriera professionistica nella primavera del 2022. Nella sua prima stagione in AHL con i Bakersfield Condors ha totalizzato 37 punti in 70 partite, un risultato notevole per un rookie. Tuttavia, dopo quella stagione ha deciso di prendersi un anno sabbatico, segno che già allora stava valutando un possibile ritiro anticipato.

Nel 2024-25 è tornato a giocare in AHL migliorando le sue prestazioni con 35 punti in 55 partite, che gli hanno valso la prima chiamata in NHL, dove ha disputato 15 partite con gli Edmonton Oilers. Nell’ultima stagione è riuscito a entrare nel roster della squadra all’inizio del campionato, ma ha segnato solo 3 punti nelle prime 15 partite, probabilmente un fattore che ha inciso sulla sua decisione di chiudere la carriera.

Il significato del ritiro per HV71 e per la carriera di Philip Il ritiro di Philip rappresenta un duro colpo per l’HV71, che dovrà trovare rapidamente un sostituto di qualità per il centro della squadra. Il club ha espresso comprensione ma ha anche sottolineato l’urgenza di colmare il vuoto lasciato. Per Philip si tratta di una conclusione relativamente precoce di una carriera che prometteva molto, ma che probabilmente è stata influenzata dalla mancanza di motivazione e impegno necessari per proseguire.

Il ritiro di Philip mette in luce le numerose sfide che affrontano i giocatori che cercano di affermarsi in NHL, anche quando possiedono talento e capacità. Il bilanciamento tra le elevate richieste professionali e il mantenimento della motivazione interna è cruciale, e spesso i giocatori scelgono di ritirarsi quando sentono di non poter più dare il massimo.

Nonostante il ritiro, Noah Philip sarà ricordato come un giocatore che ha saputo superare molti ostacoli per arrivare in NHL, e soprattutto come un atleta che ha dimostrato che a volte anche il talento più grande non basta se il cuore non è nel gioco.